Di un sabato ad Amsterdam
Una settimana fa ho preso il Flixbus e me ne sono andata a passare la giornata ad Amsterdam. Così, di impulso: è il bello di vivere in un paese piccolo ed avere collegamenti buoni e mediamente economici (ah: con le tariffe giuste, il Flixbus costa la metà del treno: pensateci, se vivete qui e volete andare lì ). Ad Amsterdam ero già stata nel 2013, arrivandoci in autobus dalla Germania alle cinque e mezza della mattina e fermandomi due giorni (ero stata a trovare un'amica americana che passava l'estate a Berlino; andavo – venivo? – a trovare un'altra amica che viveva e vive qui a Den Haag; tutte e tre ci eravamo conosciute ad Haifa qualche anno prima, perché così va il mio mondo). Fu il mio primo incontro con le case olandesi e con le loro micidiali scale a pendenza alpina, sulle quali quasi mi schiantai nel portare su la valigia; alloggiavo in un ostello brutto e spartano che aveva – lo ricordo ancora adesso – dei cessi demenziali con la fotocellula della luce ch...